piccolo laboratorio di condivisione "mericiana" per persone che non hanno la presunzione di essere già arrivate...

Google Translator

venerdì 30 settembre 2011

In che cosa consiste la santità per Maddalena Girelli


Il 30 settembre 1860,  così si esprimeva Maddalena Girelli fissando alcuni suoi pensieri nelle  Memorie dell'anima esposte in quaderni scritti su suggerimento del direttore spirituale. 

“Ho meditato in che cosa consista la santità: nel fare la Volontà di Dio. Qui sta tutto: le azioni eroiche, i grandi doni, e grazie straordinarie non sono certi segni di santità; anzi sono pericolosi; ma la vita umiliata, nascosta ed internamente sacrificata, e mortificata universalmente è la miglior sorta di santità che piaccia al Signore. Egli ce lo dimostrò dandocene l’esempio per 30 anni. Ho fatto il proponimento di dedicarmi tutta alla vita interiore, e di riguardarla come mezzo principale per estirpare i miei vizi ed acquistar le sante virtù”.



"Avendo sempre nel cuore, accesa, la carità"
Angela Merici, Regola, capo IX

mercoledì 28 settembre 2011

Appello per la pace e la fratellanza dei popoli

Domenica 25 settembre 2011, a conclusione della marcia Perugia-Assisi, è stata resa pubblica la mozione finale sotto forma di appello per la pace e la fratellanza dei popoli.
Propongo una sintesi dell'interessante documento, cui invito alla lettura integrale.
La fratellanza dei popoli si basa sulla dignità, sugli eguali diritti fondamentali e sulla cittadinanza universale delle persone che compongono i popoli. I diritti umani sono il nome dei bisogni vitali di cui è portatrice ogni persona. Essi interpellano l'agenda della politica la quale deve farsi carico di azioni concrete per assicurare "tutti i diritti umani per tutti" a livello nazionale e internazionale. La sfida è tradurre in pratica il principio dell'interdipendenza e indivisibilità dei diritti umani - civili, politici, economici, sociali e culturali - e ridefinire la cittadinanza nel segno dell'inclusione.  
 L'appello per la pace e la fratellanza si riassume in alcuni principi:

  1. per uscire dalla crisi dobbiamo smettere di fare la guerra, passando dalla sicurezza militare alla sicurezza umana, dalla sicurezza nazionale alla sicurezza comune
  2. Se vogliamo la pace dobbiamo rovesciare le priorità della politica e dell'economia, mettendo al centro le persone e i popoli con la loro dignità, responsabilità e diritti.
  3. La nonviolenza è per l'Italia, per l'Europa e per tutti via di uscita dalla difesa di posizioni insufficienti, metodo e stile di vita, strumento di liberazione, strada maestra per contrastare ogni forma d'ingiustizia e costruire persone, società e realtà migliori.
  4. Se vogliamo la pace dobbiamo investire sulla solidarietà e sulla cooperazione a tutti i livelli. La logica perversa dei cosiddetti "interessi nazionali", del mercato, del profitto e della competizione globale sta impoverendo e distruggendo il mondo. La solidarietà tra le persone, i popoli e le generazioni, se prima era auspicabile, oggi è diventata indispensabile.
  5. Non c'è pace senza una politica di pace e di giustizia. L'Italia, l'Europa e il mondo hanno bisogno urgente di una nuova cultura politica nonviolenta fondata sui diritti umani. Quanto più si aggrava la crisi della politica, tanto più è necessario sviluppare la consapevolezza delle responsabilità condivise. Serve un nuovo coraggio civico e politico.
  6. Se davvero vogliamo la pace dobbiamo costruire e diffondere la cultura della pace positiva. Una cultura che rimetta al centro della nostra vita i valori della nostra Costituzione e che sappia generare comportamenti personali e politiche pubbliche coerenti. Per questo, prima di tutto, è necessario educare alla pace
E richiede alcuni impegni
  1. Garantire a tutti il diritto al cibo e all'acqua
  2. Promuovere un lavoro dignitoso per tutti.
  3. Investire sui giovani, sull'educazione e la cultura.
  4. Disarmare la finanza e costruire un'economia di giustizia.
  5. Ripudiare la guerra, tagliare le spese militari.
  6.  Difendere i beni comuni e il pianeta.
  7. Promuovere il diritto a un'informazione libera e pluralista.
  8.  Fare dell'Onu la casa comune dell'umanità. 
  9.  Investire sulla società civile e sullo sviluppo della democrazia partecipativa
  10. Costruire società aperte e inclusive
Tutte le persone di buona volontà dovrebbero farsi carico di queste istanze urgenti, che interpellano in particolare la coscienza, la morale e l'azione dei cristiani di oggi e di tutti i tempi.

E cerchino di mettere pace e concordia dove si troveranno
Angela Merici, Quinto Ricordo

martedì 27 settembre 2011

Sono sempre felice

 Anche Egidio Bullesi era un "camminatore"; scrive di lui Davide Tepasso "Egidio ha camminato davvero, senza deviazioni, senza rallentamenti, senza attendismi, tirandosi dietro anche gli altri, con un apostolato instancabile e fruttuoso, riscaldando altri con il suo cuore, ardente di amore verso Dio e verso gli uomini".
Ed era un camminatore gioioso. Scrive in una lettera alla sorella Maria, durante il suo servizio in marina "... con la branda sotto il braccio, in alto, sulla prua della nave, guardavo il cielo, pensavo a Dio, fonte della mia gioia, della mia pace, della mia felicità...".
Ed ancora "Riso, gioia, amore! Questo il mio messaggio sul mare!" 
Egidio Bullesi è una risposta affascinante e attraente alla segreta angoscia di troppi giovani che riducono l'esistenza allo "sballo" di fine settimana e trascinano una vita priva di senso.
Non può lasciare indifferenti la trasparenza con la quale dichiara il suo gusto per la vita
"Questa vita è tanto bella e quindi perchè rattristarci? Allegria, sempre allegri, ma nel Signore. Una allegrezza, cioè, che derivi dalla buona coscienza, dal dovere sempre compiuto e dall'amore, dall'amicizia con il Signore. Ecco la nostra allegrezza!"




Sia lieta e sempre piena di carità 
Angela Merici, Regola, capo IX



lunedì 26 settembre 2011

Egidio Bullesi, un venerabile servo di Dio per i nostri tempi

"Posso esclamare: ecco, la mia vita segue una stella; tutto il mondo, così, mi pare più bello"

Il pellegrinaggio che si è appena concluso e che aveva come meta l'isola di Barbana, località in cui Egidio Bullesi è stato sepolto, ha riproposto la figura splendida di questo "Giovane Marinaio di Leva", morto in concetto di santità il 25 aprile 1929 a soli 23 anni.
Egidio è un modello di santità adatto per l'oggi; una santità gioiosa, calata nel quotidiano, nelle condizioni ordinarie di vita.
E' stato apostolo in famiglia, nel cantiere navale, in marina fra i 1300 commilitoni sulla nave Dante Alighieri (ottenendo significative conversioni); fu apostolo in ospedale, fra i ragazzi di Azione Cattolica e gli Scout, fu apostolo degli anziani nella S. Vincenzo, fu consolatore degli ammalati.



"... c'invita chiarissimamente l'esempio di tutte le persone sante.."
Angela Merici, Regola, Capo IV

martedì 20 settembre 2011

Noi procediamo nel viaggio

Siamo i semi....


Per noi viandanti
eternamente alla ricerca
della Via più solitaria,
non inizia il giorno
dove un altro giorno finisce,
e nessuna aurora ci trova
dove ci ha lasciato il tramonto.


Anche quando dorme la terra,
noi procediamo nel viaggio.
Siamo i semi della Tenace Pianta,
ed è nella nostra maturità
e pienezza di cuore
che veniamo consegnati 
al vento e dispersi.


KAHLIL GIBRAN


Saranno docili alle Divine ispirazioni
Angela Merici, Regola, Capo VIII

domenica 18 settembre 2011

Volete continuare a vendere acqua zuccherata? O volete cambiare il mondo?

E' la domanda che con garbo ma senza possibilità di equivoci, il Vescovo di Brescia Mons. Luciano Monari (rammentando un aneddoto che ha come protagonista Steve Jobs, il fondatore di Apple)  ha rivolto alla numerosa rappresentanza della vita consacrata convocata nell'ambito della settimana dedicata all'Agorà della Diocesi di Brescia.
Evidente la sollecitazione a intraprendere percorsi nuovi, che facciano partecipi del cambiamento del mondo, perché il cristianesimo è la trasformazione del mondo dal punto di vista dell'esistenza delle persone, della loro dignità e delle loro speranze. Trasformazione del mondo che, ovviamente, parte da noi stesse.
Parte da me.
Un percorso nuovo che si colloca nel cammino che la Diocesi si sta apprestando a fare, passando dalla centralità della Parrocchia alla centralità dell'unità pastorale. E che all'interno delle unità pastorali è disponibile a sostenere quelle equipe che faranno del servizio alla comunità un impegno costante, regolare e non episodico.
Una sfida e un impegno che la vita consacrata - e, in questa, la Compagnia di S. Orsola Figlie di S. Angela di Brescia - sono chiamate ad assumere a pieno titolo.


"Animatele a continuare generosamente l'impresa incominciata"
Angela Merici, Nono Ricordo

venerdì 16 settembre 2011

L'Invisibile testimone del domani


Spirito di Dio
Spirito di Dio
iniziativa dell'amore,
stupore del vivere,
silenzio indicibile in cui
la vita e l'amore si confondono.

Tu vieni a turbarci,
vento dello Spirito.
Tu sei l'altro che è in noi.

Tu sei il soffio che anima
e sempre scompare.

Tu sei il fuoco
che brucia per illuminare.
Attraverso i secoli e le moltitudini
tu corri come un sorriso
per far impallidire le pretese
degli uomini.

Poichè tu sei l'invisibile
testimone del domani,
di tutti i domani.
Tu sei povero come l'Amore,
per questo ami radunare
per creare.
Oh, brezza e tempesta di Dio!

DAVID MARIA TUROLDO

Ricevi ancora ogni mio pensare, parlare, operare..
Angela Merici, Regola, Capo V

giovedì 15 settembre 2011

Dagli scritti di S. Angela



Un grazie di cuore alle suore Orsoline FMI di Verona che hanno realizzato il video e reso disponibile per condividere i propri doni.

martedì 13 settembre 2011

La Compagnia si confronta con la Chiesa e il mondo di oggi

Sabato 10 settembre ci siamo riunite per l'assemblea che segna l'avvio di un nuovo anno per la nostra vita fraterna.
Don Tiziano Vanzetto, sacerdote della diocesi di Padova esperto in Istituti Secolari, ci ha accompagnato nella riflessione che ha avuto come tema La Compagnia di Sant'Angela di Brescia, istituto secolare ante litteram, si confronta con la Chiesa e il mondo di oggi.
Abbiamo ascoltato volentieri e con attenzione il suo interessante contributo e ne faremo oggetto di riflessione.
La giornata mi è parsa ben partecipata, caratterizzata dal consueto stile familiare, ricca di contenuti, di proposte, di preghiera e di condivisione fraterna.












Adesso ... meglio le posso e voglio aiutare

Angela Merici, Quinto Ricordo

domenica 11 settembre 2011

La Pieve della Formigola

L'ho visitata oggi; da tempo non tornavo in questo bellissima Pieve situata a Corticelle, piccolo paese della pianura bresciana.
Il Santuario, ben restaurato, è bellissimo. E' dedicato a Santa Maria Nascente; è un  luogo che traspira di spiritualità e che merita d'essere conosciuto. Qui confluivano le prime comunità cristiane di Corticelle, Boldeniga, Quinzanello, per ricevere il battesimo nella vasca a immersione
Per raggiungerlo, almeno da parte dei bresciani, ci sono dei bellissimi itinerari percorribili anche in bicicletta, e che permettono di gustare il caratteristico paesaggio che accompagna il corso del Mella: la vegetazione delle boschine, le rogge e le seriole, i vasti campi ben coltivati.
Anche questo è un luogo e un Tempio da cui, immediato, si innalza il pensiero grato a quanto lo hanno costruito, recuperato, custodito, ed a quelli che oggi con grande cura ed intelligenza, lo valorizzano.


"avrete in vostro favore la Madonna"
Angela Merici, Nono Ricordo

sabato 10 settembre 2011

A scuola con .... Sant'Angela

Ci rivolgiamo  agli insegnanti e ai catechisti con alcune espressioni contenute nel Prologo dei Ricordi di S. Angela, nella versione interpretativa a cura della Parrocchia di S. Maria Maddalena in Desenzano del Garda.
Suor Angela, indegna serva di Gesù Cristo...
La fortezza e il vero conforto dello Spirito Santo siano in tutti voi, genitori ed educatori; in voi adulti che - per vocazione, o per professione, o per le diverse circostanze della vita - avete l'occasione di trattare coi giovani o anche solo li incontrate nel vostro cammino.
E siano in voi affinchè possiate sostenere ed attuare con coraggio e fedeltà la difficile missione che Dio vi ha preparato se vi sforzerete, ciascuno per la propria parte, di essere fedeli e solleciti nei riguardi di quei suoi figli che sono stati affidati a voi perchè ne prendiate cura come un buon pastore solerte e disponibile. 
Pertanto dovete pregare molto Iddio che vi illumini, vi guidi e vi insegni quello che dovrete fare per amore suo nel compimento di questa missione. 
Non ce n'è un'altra più grande di quella di essere incaricati della formazione di coloro che sono tanto cari a Dio. Pensate, quindi, quanto li dovete apprezzare: quanto più infatti li apprezzerete, tanto più li amerete; e, quanto più li amerete, tanto maggiore sarà l'impegno e l'attenzione che avrete per loro.


giovedì 8 settembre 2011

Come di casa con questa buona Madre



In M.Trebeschi La Compagnia di Sant'Orsola Figlie di Sant'Angela di Brescia. Parte Prima. 2003, cogliamo questo riferimento alla devozione mariana delle sorelle Girelli, che ebbero particolarmente caro il Santuario della Madonna delle Grazie, situato a pochi passi dalla loro casa. 
Maddalena Girelli
Rievocando una festa solenne avvenuta nel Santuario delle Grazie dall'8 al 10 settembre, Maddalena Girelli scrive così all'amica Teresina Rota di Chiari (Bs):
"Ci rincrebbe tanto che tu non abbia preso parte alle belle feste di Maria, ma per chi la ama è sempre festa; e noi dobbiamo pur considerarci come di casa con questa buona Madre, e non cessar mai di lodarla di benedirla"
Riferendosi ad un grave problema cui si doveva trovare soluzione Maddalena Girelli  

scrive nel suo diario (29 settembre 1887): 

Maria Bambina
 “sento un po’ di agitazione nell’animo ... mi vengono in mente tanti progetti, tante osservazioni, tante domande e risposte, che tento frenare e dissipare colla parola: obbedienza ad ogni costo; Gesù solo e le anime;... cerco di prepararmi a tutto...! Domani comincia la novena di Maria Bambinasarà un fiore che presenterò alla sua culla, il ricevere tutto senza lamento; almeno per quanto me lo permetterà la mia debolezza! Illum opor- tet crescere, me autem minui!... fino all’annientamento".




"Ognuna voglia ogni giorno dire almeno l'Ufficio della Madonna "

Angela Merici, Regola

mercoledì 7 settembre 2011

Una concezione limpida e nobile della politica

Ho apprezzato le parole con cui il Presidente della Repubblica ha reso omaggio al bresciano Mino Martinazzoli, uomo impegnato in politica da cristiano. Bella e nobile figura del cattolicesimo democratico bresciano, Martinazzoli è stato ieri onorato dalla città; il Vescovo di Brescia Mons. Luciano Monari, nel contesto della celebrazione del funerale, ha concluso così la sua splendida omelia (da leggere tutta) in cui ha ricordato la sua testimonianza alla luce del Vangelo delle Beatitudini:

Con fiducia e speranza grande la Chiesa bresciana affida al Signore la vita di un suo figlio, Mino Martinazzoli... Credo di poter dire che ha cercato e ha vissuto con lealtà la sua vocazione nel servizio politico per il bene di tutti. Il Signore gli dia la ricompensa dei servi fedeli, secondo la promessa. “Udii una voce dal cielo che diceva: Scrivi: d’ora in poi beati i morti che muoiono nel Signore. Sì – dice lo Spirito – essi riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono. " Quanto a noi, benediciamo il Signore per quanto di bello ci è stato insegnato e testimoniato. Ci viene lasciata un'eredità nobile; Dio ci conceda di conservarla e arricchirla. 

"Obbedire anche alla leggi e agli statuti dei reggitori, e ai governatori degli stati...purché non ci sia comandata cosa alcuna contraria all'onore di Dio e alla propria onesta"
Angela Merici, Regola, cap. VIII

martedì 6 settembre 2011

Credo nell'uomo

Credo in Dio
e credo nell'uomo
quale immagine di Dio.
Credo negli uomini
nel loro pensiero
nella loro sterminata fatica
che li ha fatti essere
quello che sono.
Credo nella vita
come gioia e come durata:
non prestito effimero
dominato dalla morte
ma dono definitivo.
Credo nella gioia:
la gioia di ogni stagione
di ogni tappa
di ogni aurora
di ogni tramonto
di ogni volto
di ogni raggio di luce
che parta dal cervello,
dai sensi, dal cuore.
Credo nella possibilità
di una grande famiglia umana
quale Cristo la volle:
scambio di tutti i beni
dello spirito
e delle mani nella pace.
Credo in me stesso
nella capacità
che Dio mi ha conferito
perchè possa sperimentare
la più grande fra le gioie
che è quella del donare
e del donarsi.
Amen
GIULIO BEVILACQUA


"Dovete essere piene di desiderio e di ardore"
Angela Merici, Testamento, Legato Quarto

domenica 4 settembre 2011

... e la Compagnia

Quella ricordata ieri,  dell'olmo, delle samare e del vento, è un'immagine di straordinaria efficacia. La scena descritta dall'amico che ci ha scritto infatti è ricca di simboli nei quali si può riconoscere anche la nostra esperienza mericiana.
C'è una pianta, bella e ben radicata, l'olmo: quante volte le Compagnie e le famiglie religiose orsoline sono rappresentate come una vigorosa pianta dai molti virgulti!
anemone (fiore del vento)
Poi ci sono i frutti, le samare (leggere come una madreperla) che si staccano dalla pianta e vanno ovunque a portare il loro seme; le due ali membranose che lo avvolgono sfruttano la forza del vento per la più ampia diffusione possibile del seme. Mi piace associare a questa immagine le figlie di S. Angela che sono sparse nel mondo.
E poi c'è il vento. Come non pensare immediatamente all'azione dello Spirito? In ebraico infatti Spirito viene tradotto con la parola ruah, che significa anche ventorespiro.
Pare che spirito, in ebraico, sia un un nome di genere femminile.


"Se Dio ha piantato questa Compagnia, mai l'abbandonerà"
Angela Merici, Ricordi, Quarto Ricordo

sabato 3 settembre 2011

L'olmo, le samare, il vento e ....

Una persona amica, commentando il blog e apprezzando il carisma di Sant'Angela e la Compagnia, mi ha scritto:
Questo strumento di comunicazione mi ricorda il ruolo del vento nella scena che si ripete ogni anno nel mio quartiere, quando le innumerevoli piante di olmo dei nostri vialetti lasciano cadere una quantità industriale di semi alloggiati in leggerissime samare di madreperla che si stratificano a terra. Il vento improvvisamente, se le porta dappertutto e dopo qualche anno, le robustissime piantine te le ritrovi crescere nei luoghi più impensati. Ecco, mi piace pensare al tuo blog come una folata di vento e il suo contenuto come leggere samare di Olmo
Mi sembra un'immagine molto bella, mi auguro corrisponda alla realtà. Anzi interpreta bene lo spirito con cui si è iniziato il blog. Un commento più articolato lo rimando a domani.
Ma intanto: voi che ne dite?


"...non potranno fare se non buoni e salutiferi frutti"
 Angela Merici, Testamento, Legato Primo

giovedì 1 settembre 2011

Accogli il mio pianto

Oggi è il primo venerdì del mese. Le intenzioni di preghiera ci aiutano ad accogliere nella nostra vita, per presentarle a Gesù nell'Eucaristia, le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutti coloro che soffrono.
Questa preghiera di don Primo Mazzolari ben esprime il travaglio della sofferenza interiore.

Accogli il mio pianto
Qualche cosa manca alla mia felicità,
qualche cosa di essenziale,
di indispensabile.
E' troppo il vuoto che sento 
in questo cuore: 
è troppa l'aspirazione
verso un irraggiungibile,
un inarrivabile.
Dio! Quante lacrime, quante sofferenze!
Tutto sarà vano!
Tu, o Dio, che ascolti ogni cosa
e non lasci inesaudito
il gemito del vento, 
e la preghiera delle acque,
perché non accogli il mio pianto,
perché permetti che lo spazio
disperda i miei sospiri
e nessuna eco pietosa risponda?
Amore! sì, ho bisogno di un cuore
puro come l'azzurro del mare
che sappia amarmi e comprendermi:
che aiuti i miei ideali,
che accolga i miei sospiri,
che intensifichi le mie energie,
che mi sostenga,
che mi faccia vivere.
PRIMO MAZZOLARI





"Ogni nostro dolore e tristezza si volgeranno in gaudio e allegrezza" 
Angela Merici, Regola, Prologo

Prendi il largo

Brevi commenti al Vangelo del giorno  tratti da  GESU' CRISTO SALVATORE E MAESTRO MEDITAZIONI con riflessioni introduttive di Paolo VI a cura di Mario Trebeschi, 1998.


Lc 5, 1.11
Gesù cambia la professione di Pietro e da semplice pescatore lo fa pescatore di uomini, di anime;apre cioè un orizzonte alla vita futura i colui che sarà il suo primo Vicario in terra. 
Intorno a Simone, trasformato in Pietro, il Signore intesse il suo messaggio, e le virtù nuove, per cui l'opera divina non è ristretta soltanto al povero Pietro, il quale alla pesca miracolosa rimane spaventato e si prostra in atto di profonda umiltà, ma si propaga al mondo intero.
Paolo VI, Ins III, 1240,  4 luglio 1965


O beati pescatori, dice s. Giovanni Crisostomo, a cio il Signore comandò di gettar le reti in nome suo! Egli non diede il nobile ufficio della divina predicazione né ai ricchi, né ai potenti, né ai saggi del mondo; ma ai poveri pescatori di Bestaida, poiché è costume ordinario di Dio di scegliere i mezzi più deboli alle opere più grandi; acciò in essi risplenda la sua gloria, e nessuna creatura possa attribuirsene il merito.
Gli Apostoli erano chiamati all'eccelsa missione di convertire il mondo; e dovevano esser tali, che nessuno potesse mai sospettare nulla di umano in quello che essi avrebbero operato in nome del Signore. 
Elisabetta Girelli, VdGC


Anch'io devo gettare le reti.... e tirare le anime a Dio. O Gesù, la mia rete sia il vostro Cuore. Vorrei quivi radunare tutte le anime che mi avete chiamate intorno in questo mare del mondo, e consegnarle tutte a Voi!. Fate che io non ricusi la fatica, che lavori di giorno; e di notte, nello stato di luce, e di tenebre, coll'opera e con la preghiera; preparate Voi a me il ristoro delle mie fatiche e fatevi conoscere alla povera anima mia.
Maddalena Girelli, Mem V, 3 aprile 1891




"Se è Lui che vi governerà e vi insegnerà, sarete istruite" 
Angela Merici, Ricordo Settimo
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...